Composizione e consistenza della Biblioteca
È una biblioteca storica, di conservazione, che raccoglie opere a stampa e manoscritti, una collezione di autografi e l’archivio personale del fondatore.
Il patrimonio della Biblioteca, ordinatamente trasmesso, è costituito da oltre 50.000 volumi, per la maggior parte antichi. Si conservano 23 incunaboli, 764 cinquecentine, molteplici e rare edizioni del Seicento, Settecento e Ottocento, oltre ad edizioni più recenti che giungono fino alla data di morte del cardinale (1931). La Biblioteca possiede, inoltre, 123 manoscritti in volume, dal XIV al XX secolo, una collezione di autografi in 13 cartelle, 6790 carte per circa 3500 lettere redatte in un periodo compreso tra il XVII e il XX secolo: tra queste si segnalano autografi di Galileo, Muratori, Clementi, Leopardi, Manzoni, Carducci, Pascoli, Verdi e D’Annunzio.
L’Archivio personale da lui stesso ordinato è costituito da 107 cartelle (20.883 unità) suddivise per temi o per date e 10 faldoni di carte sciolte di argomento vario (5128 unità). Questo fondo, quasi del tutto inedito, è importante per lo studio dell’applicazione della dottrina sociale della Chiesa dalla Rerum Novarum di Leone XIII alla Conciliazione (1894-1929): un periodo - il Maffi ne fu testimone e protagonista - nel quale, pur attraverso gravi contrasti (la soppressione dell’Opera dei Congressi, lo scioglimento dei movimenti cattolici giovanili, la condanna del Modernismo da parte di Pio X nella enciclica Pascendi Dominici gregis, la frattura mai ricomposta in seno alla cultura cattolica) si compì tuttavia l’inserimento graduale dei cattolici nella vita sociale e politica della nazione (fu Pietro Maffi a organizzare nel 1907 insieme con Giuseppe Toniolo a Pistoia la prima Settimana Sociale dei Cattolici, di cui si celebra il centenario e trovò soluzione nei Patti Lateranensi la Questione Romana (1929).
Particolare rilievo ha nell’archivio personale l’attività del Maffi come committente d’arte per tutta la diocesi, ma basti ricordare gli importanti interventi nella cattedrale: la ricomposizione del pergamo di Giovanni Pisano, gli angeli di Ludovico Pogliaghi sull’altare maggiore, la sistemazione della tomba di Arrigo VII nel braccio destro del transetto, e anche il suo bellissimo e purtroppo mai realizzato progetto di un monumento a Galileo nella Piazza dei Miracoli.
Il numeroso materiale fotografico documenta avvenimenti di storia locale quali le visite pastorali e le manifestazioni cittadine, ma anche vicende nazionali quali i terremoti di Reggio Calabria e di Messina e della Toscana, la guerra 1915-1918, il matrimonio di Umberto di Savoia con Maria José del Belgio, in cui il Maffi fu attivamente impegnato e che hanno riscontro nei titoli delle cartelle dell’archivio personale.
Ma non solo. Il rimodellamento dei locali e lo spostamento dei libri imposto dall’emergenza hanno fatto venire alla luce una grande quantità di materiali librari e archivistici, appartenuti al Maffi ma mai catalogati e ordinati da lui a da altri, fortunosamente entrati nella biblioteca nel giugno del 2006 con le ultime scatole di libri e fascicoli che erano stati ammassati in due sale contigue dell’appartamento arcivescovile ora annesse alla biblioteca, sospinti sul fondo di ampie scaffalature metalliche da stampati di ogni genere accumulati da tre generazioni di vescovi posteriori al Maffi.
Questi materiali entrano ora come ‘Nuove Accessioni’ nel patrimonio tradizionale, quasi una nuova biblioteca nella biblioteca passata da 125 a 182 scaffali, da 248 a 320 mq. di superficie per 1700 metri lineari di librerie.